Quando abbiamo iniziato a progettare ZicZac, dovevamo decidere se implementare una soluzione ad hoc, oppure se basarci su una piattaforma già pronta come Pligg.
Pligg non è altro che un “clone” open source di Digg.
Il codice di Pligg non ci ha entusiasmato: con le sue numerose funzionalità è molto avido di risorse ed una modifica al codice, per adattarlo alle nostre esigenze, avrebbe richiesto troppo tempo.
Inoltre, ad oggi, sono molti i siti basati su Pligg, anche in Italia e, anche se graficamente diversi, alla fine si assomigliano tutti.
Abbiamo quindi deciso di implentare una soluzione personalizzata.
Solo una cosa ci era sfuggita, probabilmente una motivazione che da sola ci avrebbe portato a non utilizzare Pligg: tutti i progetti open source che guadagnano popolarità, vedi ad esempio Wordpress e phpBB, prima o poi si devono confrontare con la comparsa di strumenti che, a volte approfittando di una vulnerabilità del sistema, cercano di violarne l’integrità.
Oggi mi hanno segnalato AutoPligg (nessun link, anche se comunque è molto facile da trovare).
Questo sistema promette di far registrare infiniti utenti, violando anche i CAPTCHA, per segnalare notizie ed inserire commenti su più di 5000 siti basati su Pligg in tutto il mondo (e sembra che non sfrutti una vulnerabilità, ma che semplicemente si interfacci con il sito vittima come se fosse un utente normale).
Tutto con pochi click!
Già pensando a quanto codice si deve scrivere per evitare che utenti, lavorando manualmente, possano in qualche modo ingannare il sistema, se poi hanno anche a disposizione un sistema automatizzato, la lotta diventa impari, ed è già iniziata.