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Facebook non è tuo…

 Aggiungo che il problema che sta a monte è che una azienda investe pacchi di soldi per avere una fanbase ed una fanpage, ma che una volta ottenuti non sono di sua proprietà. E un giorno facebook decide che devi pagare il triplo per comunicare con la tua fanbase, quando magari hai già pagato per crearla. 

via Luca Lani Blog

Comunicheresti ai tuoi (potenziali) clienti un numero di telefono che non è intestato a te e che non  puoi controllare?
Non è nemmeno una novità.

Il futuro dei blog (e delle interazioni sociali sul web)

Il futuro dei blog (e delle interazioni sociali sul web)

Quando leggo articoli come i quattro che riporto qui sotto, sono contento di avere questo blog (anche se non sfruttato come dovrei).

The Evolution of Blogging
The Pushbutton Web: Realtimes Becomes Real
Twitter’s platform shortcomings
Your Blog is Your Mothership

Perché Twitter, Friendfeed, Facebook (?), Tumblr (e simili…) saranno anche belli e permetteranno un alto livello di interazione sociale, ma i contenuti che generi e riversi su queste piattaforme non sono più tuoi.

A cosa serve, quindi, avere ancora un blog e un proprio dominio?
Serve a mantenere il controllo sui propri contenuti, a poterne disporre e a poterli proporre nelle forme che si preferiscono, senza alcun vincolo esterno.
A potersi esprimere liberamente.

Questi servizi gratuiti, che spesso sembrano non avere un chiaro modello di business, possono anche scomparire (come ha fatto Pownce) o venire acquistati, facendo sorgere interrogativi sul loro futuro.

Un dominio rimane tuo fino a quando vuoi: hai tu il controllo sui contenuti.
Cataclismi informatici a parte, ovviamente. ;-)

Sul Fair Play

Sul Fair Play

Visto lo scherzo per il primo aprile che abbiamo preparato ieri, contrariamente al solito, ho postato la notizia anche su OkNotizie, Kipapa e DiggIta.
La cosa esilarante è che DiggIta ha bloccato il dominio ziczac.it!
Ho anche salvato la schermata (basta cliccare sull’img per ingrandirla).

Confesso che sono rimasto basito.
E’ logico che tutti i siti DiggLike abbiano questa funzionalità, ma di solito viene usata per siti vietati ai minori, spam, contenuti inadatti.
Non pensavo venisse usato anche per filtrare la concorrenza! (Chi ha detto “ingenuo”??)
La teoria non dovrebbe essere “segnala quello che vuoi (nei limiti sopra descritti) che poi ci pensano gli utenti a filtrare”?
E la neutralità? Oggi filtro il concorrente, domani filtro quell’altro che non mi piace e via così.
Si, ognuno in casa sua fa quel che vuole…