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Il dovere della Fantascienza

 Nella sua visione prospettica, la fantascienza non dovrebbe mai rinunciare alla sua funzione critica: della società, del potere, dell’economia. E’ probabilmente l’unica peculiarità che le è rimasta ora che l’anelito al futuro permea ogni anfratto della realtà. Se togliamo alla fantascienza la sua carica propulsiva sul piano delle idee, non rimane che un guscio vuoto, destinato a essere riempito solo di sterili immagini. E il futuro non può risolversi in un banale coacervo di effetti speciali e seducenti promesse, così come ce li scodellano ogni giorno cinema, tv, pubblicità e videogiochi. La fantascienza scritta ha un obbligo morale di presidio. E per adempierlo fino in fondo deve fare pieno affidamento su quella che è stata sempre la sua massima potenza di fuoco: le idee. 

Dario Tonani
Dall’intervista pubblicata su Urania 1574

Gli editori del futuro

Già oggi nessun lettore cerca un libro in base al marchio dell’editore (ma semmai autore, titolo, argomento, prezzo… tutto tranne che l’editore!). Concentratevi invece in quello che era il vero mestiere dell’editore, e di cui ci sarà sempre più bisogno nell’epoca dell’abbondanza digitale: la ricerca e scoperta di talenti nuovi, e la loro cura, offrendo piattaforme di scrittura innovative, in grado di dare all’autore la padronanza di tutte le possibilità che la rete offre fin dalla ideazione del suo libro, offrendo piattaforme ricche di interazione e condivisione diretta coi lettori, … imparando insomma un nuovo-vecchio mestiere: quello di padroneggiare la tecnologia per cavarne tutti i tool, gli attrezzi del mestiere, più adatti a coltivare i talenti di un autore e il suo rapporto coi lettori. 

Antonio Tombolini

Ebook e libri veri

The good news (for writers) is that this means that ebooks on computers are more likely to be an enticement to buy the printed book (which is, after all, cheap, easily had, and easy to use) than a substitute for it. You can probably read just enough of the book off the screen to realize you want to be reading it on paper.

So ebooks sell print books. Every writer I’ve heard of who’s tried giving away ebooks to promote paper books has come back to do it again. That’s the commercial case for doing free ebooks.

Cory Doctorow

La voce di Kindle viola il copyright?

“Non hanno il diritto di leggere un libro ad alta voce – questa la denuncia di Paul Aiken, a capo della Authors Guild – è un diritto relativo all’audio, che è un diritto derivato, sulla base della legge che regola il copyright”. La voce di un sintetizzatore text to speech, a parere dell’associazione di autori ed editori, trasforma il testo in una nuova esperienza di fruizione. 

PI: La voce di Kindle viola il copyright?

Quando si leggono queste affermazioni, si capisce che forse non dovrebbe evolversi solo la tecnologia.

Il mio primo giorno di scuola alle elementari

Ma ho ancora nel cuore il mio primo giorno di scuola alle elementari, i miei bellissimi quaderni di Superman e di Batman (eroi in calzamaglia che andavano molto in voga a quei tempi), e la maestra che mi raggela dicendomi: questi non si possono usare. Insomma, è una storia antica. La grande distribuzione lo sa, e ne approfitta. Vi vende la sensazione di essere genitori previdenti scaricandovi pacchi di carta che v’ingombreranno la mensola alta del garage fino alla consumazione dei giorni. Non cascateci. Il vero risparmio è comprare all’ultimo momento solo quello che l’insegnante vuole. Si salva pure un po’ di foresta. 

leonardo: Caroscuola

Il valore dei libri

Il libro deve desiderare penna, inchiostro e scrivania: ma di solito sono penna, inchiostro e scrivania a desiderare il libro. Perciò oggi i libri valgono così poco. 

Friedrich Nietzsche