copyright

Le priorità delle leggi

Lo scopo dichiarato di «Ipredator» è aggirare le leggi, soprattutto svedesi e francesi, che rendono più difficile scaricare illegalmente file online e inaspriscono le pene. Non a caso in Svezia i giovani che ricorrono ai servizi che garantiscono l’anonimato sono già il 10 per cento. In qualche modo le forze di sicurezza inglese lo avevano previsto lanciando anche un allarme: rendere più dure le pene per le violazioni del copyright favorisce la pratica di occultare la propria identità sul Web, che con il tempo potrebbe favorire attività socialmente molto più pericolose che scaricare musica o film

dal Corriere della Sera



Ohhh! Incredibile! Ora che hanno scoperto l’acqua calda… ci facciamo un thè?

Il progresso tecnologico dell’intrattenimento digitale

l’industria dell’intrattenimento digitale cresce a doppia cifra anche in tempi di crisi. e questo è un dato inconfutabile. che le pretese di pochi pochissimi, paventando una crisi inesistente che riguarda il loro orticello, […] condizionino la vita di tutti per arrestare l’inevitabile (resistere al progresso tecnologico è futile) lo trovo assolutamente contrario alla ragione ed all’etica. 

Stefano Quintarelli

Ebook e libri veri

The good news (for writers) is that this means that ebooks on computers are more likely to be an enticement to buy the printed book (which is, after all, cheap, easily had, and easy to use) than a substitute for it. You can probably read just enough of the book off the screen to realize you want to be reading it on paper.

So ebooks sell print books. Every writer I’ve heard of who’s tried giving away ebooks to promote paper books has come back to do it again. That’s the commercial case for doing free ebooks.

Cory Doctorow

Sarkozy? Dàgli all’untore

Siamo solo al primo passo. La vittoria in Francia delle major sui cittadini, avallata da un parlamento vittima dell’ignoranza e prono all’industria, è solo il primo sintomo del nuovo fronte della grande battaglia del diritto d’autore. Quella che viene combattuta per trasformare la rete, e renderla una cosa che abbia la forma e le aspettative delle industrie della musica, del cinema e affini. Ora le castronerie che abbiamo dovuto sentire anche in Italia in questo lungo periodo troveranno ulteriore spazio: l’approvazione anche in Senato della legge che impone la Dottrina Sarkozy ai francesi è un ricostitutente anche per quei parlamentari italiani che sono pronti a sacrificare il bene supremo dello sviluppo della rete e della libertà di informazione sull’altare dei propri interessi e di quelli delle corporazioni che li sostengono. 

Paolo De Andreis

La voce di Kindle viola il copyright?

“Non hanno il diritto di leggere un libro ad alta voce – questa la denuncia di Paul Aiken, a capo della Authors Guild – è un diritto relativo all’audio, che è un diritto derivato, sulla base della legge che regola il copyright”. La voce di un sintetizzatore text to speech, a parere dell’associazione di autori ed editori, trasforma il testo in una nuova esperienza di fruizione. 

PI: La voce di Kindle viola il copyright?

Quando si leggono queste affermazioni, si capisce che forse non dovrebbe evolversi solo la tecnologia.