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Google Chrome, che bello!

Google Chrome, che bello!

Ne parlano tutti, così pago anche io il mio pegno a questa novità, così prevedibile e sulla quale si speculava da anni, che nessuno se l’aspettava.
(Il perché, come molti commentatori hanno già scritto, è semplice. Con questa mossa, Google ravviva la concorrenza tra browser, spingendoli in una direzione che non potrà che favorire una migliore fruizione di applicazione web complesse, quindi anche dei servizi di Google stesso.)

Personalmente lo ritengo al momento un ottimo proof of concept su come saranno i browser dei prossimi anni, sempre più rivolti a supportare applicazione Javascript via via più complesse.
La velocità di caricamento delle pagine è impressionante e le teorie sui processi separati (che funzionano quasi sempre), i tab che possono diventare nuove finestre o essere spostati da una finestra all’altra, la nuova VM per Javascript, la V8, molto performante, sono idee che spero di vedere utilizzate anche in Firefox, visto che il codice di Chrome è open source.

Per il resto, per un uso quotidiano, senza possibilità di almeno salvare un bookmarklet senza dover tenere aperta tutta la barra dei preferiti, per non dire la gestione dei feed RSS, dell’impossibilità di disabilitare il check dell’ortografia, o delle questioni di licenza e privacy, è ancora troppo giovane per poter soppiantare un più lento maturo e collaudato Firefox.