“ Chi trascura di educare il proprio figlio all’amicizia, lo perderà non appena avrà finito di essere un bambino. ”
Tag ‘bambini’
La colonna sonora di sabato…
«Gallo cristallo
Gallina cristallina
Oca badessa
Anatra contessa
Uccellino cardellino
Siamo tutti invitati alle nozze del Re Pollicino.»
… e ricomincia dall’inizio, dai! Senza stancarti mai! ;-)
Le parole nuove: Orcobaleno
orcobaleno [or-co-ba-lé-no] s.m.
- Grosso essere puzzolente e multicolore, generalmente aggressivo e pericoloso. La peculiare e variopinta tonalità assomiglia a quella del classico fenomeno ottico costituito da un grande arco, a volte duplice, distinto in sette fasce concentriche con i sette colori dello spettro, dovuto alla rifrazione e alla riflessione dei raggi solari attraverso le gocce d’acqua diffuse nell’atmosfera, spec. dopo un temporale
Scritto (e sottolineato) a 3 anni e mezzo. Qualche difficoltà sulla “R”.
A volte scrive il nome dritto, a volte storto (oirottiV, ma sempre partendo dalla “V”).
Ha iniziato da solo copiando il nome che era stato scritto su un suo disegno.
Le parole nuove: Buonopattino
buonopattino [buò-no-pàt-ti-no] s.m.
- Due cuscini (di seduta) del divano, posti uno a terra e l’altro in verticale, che simulano un giocattolo formato da un’assicella fornita di rotelle e fissata a un’asta con manubrio, che si fa avanzare spingendosi con un piede. Questo non avanza, ma ci si diverte ugualmente.
“ La mamma è una bella cuciniera. ”
Per i grandi che non capiscono, si intende “una brava cuoca”.
Macchie. Cerette e biro su foglio blocco appunti Microsoft TechNet. Risultato di una sessione domenicale di disegno con i bambini. 6 dicembre 2009
Le parole nuove: Scrivamia
scrivamia [scri-va-mì-a] s.f.
- Il mio mobile per scrivere e per studiare composto da un piano orizzontale con uno o più cassetti sottostanti;
Varianti
- scrivatua se è tuo;
- scriva-di-papà se è del papà;
- scrivanostra se le usiamo tutti e due.
PS: i bambini sono geniali. :-)
Se il buongiorno si vede dal mattino… #1
Pietro: Ciuccio…
Mic: Dai che è pomeriggio, sei grande, non ti serve.
Pietro [così si che si inizia un capriccio]: Ciiiuccio!!
Mic [voce calma e inflessibile]: Si dice: “Papà, per piacere, mi dai il ciuccio?”.
[attimo di riflessione]
Pietro [scendendo dal divano]: Prendo solo.
Pietro era poco più che duenne, come inizio non c’è male! ;-)
Era la fine del 2008.
L’anno vecchio ha portato via il ciuccio e l’avvenimento è stato affrontato senza alcun problema.
Sono soddisfazioni.
Alla scoperta del mondo…
Crescendo si scoprono sempre cose nuove, è quindi normale fare sempre domande.
Io mi aspettavo qualcosa di canonico, tipo il classico “Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? E perché? …“.
Invece no!
Ecco le domande con cui si affronta una cosa nuova, in questo rigoroso ordine:
- “Come si chiama?“
- “A cosa serve?“
- “… qual è il suo cognome?“
PS: nello sciogliere il dubbio della forma corretta tra “qual’è” e “qual è“, ho trovato alcuni link interessanti.

