How long before we see a patent on “a system of placing letters and numbers in sequential order in order to convey something meaningful”?
Sadly, there’s no prior art for this on the internet…
(via a slashdot reader)
How long before we see a patent on “a system of placing letters and numbers in sequential order in order to convey something meaningful”?
Sadly, there’s no prior art for this on the internet…
(via a slashdot reader)
Pur utilizzando WordPress da anni in vari contesti, devo dire che con la versione 2.7, di cui è al momento disponibile la beta 3, il team di sviluppo ha fatto enormi passi avanti per quanto riguarda funzionalità e usabilità dell’interfaccia di amministrazione.
In questi giorni di relativa calma mi sono divertito a testare la versione beta e mi ci sono trovato così bene che, non appena sarà rilasciata, vi trasferirò questo blog.
In effetti il motivo non è solo quello.
Quando ho iniziato a scrivere in queste pagine, non ero molto sicuro dove sarei arrivato, ma ora, a distanza di mesi, sento veramente la necessità di qualche strumento più evoluto (fossero anche solo i draft!).
Il passaggio, volendo tenere la stessa struttura grafica e le stesse funzionalità e tipologie di post (vedi link o citazioni), ha richiesto un po’ di lavoro sul tema (e un paio di pulsanti aggiuntivi per TinyMCE), ma è stato divertente.
Ne riparleremo a trasloco effettuato!
Ne parlano tutti, così pago anche io il mio pegno a questa novità, così prevedibile e sulla quale si speculava da anni, che nessuno se l’aspettava.
(Il perché, come molti commentatori hanno già scritto, è semplice. Con questa mossa, Google ravviva la concorrenza tra browser, spingendoli in una direzione che non potrà che favorire una migliore fruizione di applicazione web complesse, quindi anche dei servizi di Google stesso.)
Personalmente lo ritengo al momento un ottimo proof of concept su come saranno i browser dei prossimi anni, sempre più rivolti a supportare applicazione Javascript via via più complesse.
La velocità di caricamento delle pagine è impressionante e le teorie sui processi separati (che funzionano quasi sempre), i tab che possono diventare nuove finestre o essere spostati da una finestra all’altra, la nuova VM per Javascript, la V8, molto performante, sono idee che spero di vedere utilizzate anche in Firefox, visto che il codice di Chrome è open source.
Per il resto, per un uso quotidiano, senza possibilità di almeno salvare un bookmarklet senza dover tenere aperta tutta la barra dei preferiti, per non dire la gestione dei feed RSS, dell’impossibilità di disabilitare il check dell’ortografia, o delle questioni di licenza e privacy, è ancora troppo giovane per poter soppiantare un più lento maturo e collaudato Firefox.
“ La verità è che purtroppo al mondo non c’è nessuna eroica Resistenza, o integerrima Federazione dei Pianeti Uniti, e nemmeno un tenace e agguerrito equipaggio del Galactica. La vita reale è un po’ come se l’Impero di Palpatine facesse guerra ai Klingon, che sono alleati con i Romulani, e che entrambi gli schieramenti siano in conflitto con i Siloni. ”
Usavo OpenDNS da diverso tempo per ovviare ai non poi così saltuari problemi di discontinuità del servizio dei server DNS dei provider nostrani.
In rete si trovano tantissimi messaggi di utenti che consigliano di passare a utilizzare il loro servizio e anche io ne ero un convinto sostenitore.
Questo fino ad oggi, quando, ormai da due giorni, OpenDNS continua a rispondere che ziczac.it e micz.it non funzionano e vengo reindirizzato su una pagina di errore da loro fornita.
Ovviamente, cambiando DNS i due siti in oggetto rispondono molto rapidamente.
Ho letto che anche altri hanno avuto problemi con diversi domini .it, ma non lo avevo mai sperimentato direttamente.
Inoltre, protratto per così tanto tempo, non è un disservizio accettabile.
Sono quindi tornato ai provider nostrani, con un elenco di vari DNS in modo da passare da uno all’altro in caso di problemi.
“ Ma ho ancora nel cuore il mio primo giorno di scuola alle elementari, i miei bellissimi quaderni di Superman e di Batman (eroi in calzamaglia che andavano molto in voga a quei tempi), e la maestra che mi raggela dicendomi: questi non si possono usare. Insomma, è una storia antica. La grande distribuzione lo sa, e ne approfitta. Vi vende la sensazione di essere genitori previdenti scaricandovi pacchi di carta che v’ingombreranno la mensola alta del garage fino alla consumazione dei giorni. Non cascateci. Il vero risparmio è comprare all’ultimo momento solo quello che l’insegnante vuole. Si salva pure un po’ di foresta. ”
Quando abbiamo iniziato a progettare ZicZac, dovevamo decidere se implementare una soluzione ad hoc, oppure se basarci su una piattaforma già pronta come Pligg.
Pligg non è altro che un “clone” open source di Digg.
Il codice di Pligg non ci ha entusiasmato: con le sue numerose funzionalità è molto avido di risorse ed una modifica al codice, per adattarlo alle nostre esigenze, avrebbe richiesto troppo tempo.
Inoltre, ad oggi, sono molti i siti basati su Pligg, anche in Italia e, anche se graficamente diversi, alla fine si assomigliano tutti.
Abbiamo quindi deciso di implentare una soluzione personalizzata.
Solo una cosa ci era sfuggita, probabilmente una motivazione che da sola ci avrebbe portato a non utilizzare Pligg: tutti i progetti open source che guadagnano popolarità, vedi ad esempio WordPress e phpBB, prima o poi si devono confrontare con la comparsa di strumenti che, a volte approfittando di una vulnerabilità del sistema, cercano di violarne l’integrità.
Oggi mi hanno segnalato AutoPligg (nessun link, anche se comunque è molto facile da trovare).
Questo sistema promette di far registrare infiniti utenti, violando anche i CAPTCHA, per segnalare notizie ed inserire commenti su più di 5000 siti basati su Pligg in tutto il mondo (e sembra che non sfrutti una vulnerabilità, ma che semplicemente si interfacci con il sito vittima come se fosse un utente normale).
Tutto con pochi click!
Già pensando a quanto codice si deve scrivere per evitare che utenti, lavorando manualmente, possano in qualche modo ingannare il sistema, se poi hanno anche a disposizione un sistema automatizzato, la lotta diventa impari, ed è già iniziata.
Lo so che sono in ritardo ed ormai non se ne parla quasi più, ma essendo appena rientrato dalle ferie, non ho avuto modo di scrivere prima questo post.
Sono riusciti a far diventare una telenovela anche la Nazionale di calcio, tutti a reclamare Lippi, forse dimenticandosi che abbiamo vinto i mondiali ai rigori e che con l’Australia, sullo 0 a 0, è stato solo grazie ad un rigore (giusto o sbagliato averlo dato non importa) se abbiamo vinto… ed ho detto l’Australia…
Lippi se ne è andato da vincitore, perché tornare rischiando una figuraccia? Bhè, i soldi possono essere una valida motivazione…
Speriamo bene!
Disclaimer: a me Donadoni è sempre piaciuto, certo, Toni lo avrei sostituito…